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La Provincia di Arezzo, nel suo progetto di "Museo virtuale", ha collocato Francesco Galeotti tra i "VIGILATI DALLA POLIZIA" e i "PATRIOTI", affinché ne venga conservata la memoria http://memoria.provincia.ar.it/protagonisti/scheda_perseguitato.asp?idperseguitato=579&vars=M

QUESTE PAGINE SONO DEDICATE A MIO PADRE, SIRIO GALEOTTI, CHE MAI DIMENTICO’.

L'ARRESTO

Scoperto e arrestato il 22 dicembre 1943, verrà portato nelle celle della famigerata Via Tasso e immediatamente liberato a seguito di una telefonata della segreteria del Maresciallo Kesserling che si rivelerà falsa. Nuovamente fermato dal P.S. Appio il 29 dicembre 1943 per disposizione dell'Ufficio Politico della Questura, il 31 dicembre 1943, alle ore 14.00, Francesco Galeotti entrerà nel Carcere romano di Regina Coeli con la matr. 14088.
Immatricolazione a Regina Coeli il 31 dicembre 1943
Inutili i tentativi della moglie e dei figli di vederlo e fargli giungere abiti caldi e cibo, osteggiati dalla Polizia italiana che impedirà loro qualsiasi contatto.

La polizia italiana, su disposizione del 23 dicembre della Questura, tra Natale e Capodanno rastrellerà tra i 455 e i 676 "pregiudicati, sovversivi, disoccupati ed elementi antisociali" (ACS, MI, PS, Divisione Affari Generali Riservati , 1943-1945 (RSI) b. 1, Rastrellamento di elementi indesiderabili, 23 dicembre 1943 - vedi anche: "A. Majanlahti - A. Osti Guerrazzi: Roma occupata: 1943 – 1944" - Il Saggiatore 2010).